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Comunicazione liquidazioni periodiche iva a zero

Nell’ultimo articolo (Proroghe di fine stagione – le nuove scadenze di settembre / ottobre) abbiamo parlato delle prossime scadenze, in particolare del fatto che la scadenza della Comunicazione Liquidazioni Periodiche è rimasta invariata al 18 settembre (essendo il 16 un sabato). Vediamo brevemente in questo articolo un caso particolare di questo adempimento: la Comunicazione liquidazioni periodiche iva a zero, ovvero rispondiamo alla domanda “Dobbiamo inviare la Comunicazione liquidazioni periodiche iva anche se nel trimestre di riferimento non sono state effettuate operazioni ai fini iva?” Dalle istruzioni ministeriali sembrerebbe di si in quanto, cito testualmente, “Sono esonerati dalla presentazione della Comunicazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero.“. Fortunatamente ci vengono in aiuto le faq dell’Agenzia delle Entrate che rispondono alla domanda “Nel caso in cui non sia stata registrata alcuna operazione rilevante ai fini IVA in un determinato trimestre, sussiste l’obbligo di presentare la Comunicazione?” come segue:
L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva). L’obbligo, invece, sussiste nell’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. Pertanto, se dal trimestre precedente non emergono crediti da riportare, in assenza di altri dati da indicare nel quadro VP, il contribuente è esonerato dalla presentazione della Comunicazione. Si tratta, ad esempio, di un contribuente che effettua liquidazioni mensili e non possiede dati da indicare nel quadro VP per i mesi di aprile, maggio e giugno; in tal caso, in assenza di un credito da riportare dal mese di marzo, non è tenuto a presentare la Comunicazione con riferimento al secondo trimestre. Analogamente, per un contribuente con liquidazioni mensili è possibile non includere nella Comunicazione da inviare i moduli relativi ai mesi in cui si versa nella situazione sopra descritta, salvo il caso in cui sia necessario dare evidenza del riporto del credito proveniente dal mese precedente.
Questa risposta chiarisce che, in assenza di dati nel periodo di riferimento, la comunicazione non è da inviare. E’ però necessario prestare attenzione ad eventuali riporti di credito o di debito per versamenti inferiori al minimo di 25,82 euro.
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