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La revisione delle Cooperative

Biennio ispettivo 2015-2016

È iniziato il biennio ispettivo delle cooperative 2015 – 2016 durante il quale tutte le cooperative verranno verificate. La revisione avviene di norma ogni due anni, anche se ci sono alcune tipologie di cooperative che richiedono la revisione annuale.

La revisione

Il decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220 disciplina le norme in materia di vigilanza sugli enti cooperativi: l’attività di controllo viene esercitata dal Ministero dello Sviluppo Economico.
L’organo preposto al controllo delle società cooperative è il Ministero delle Attività produttive ad eccezione:

  • delle cooperative con sede legale nelle Regioni a Statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Valle Aosta;
  • delle cooperative con sede legale nelle provincie autonome di Trento e Bolzano.

Gli organi preposti alla vigilanza, al fine dell’accertamento dei requisiti mutualistici, sono la Commissione Centrale delle Cooperative e il Comitato Centrale per le cooperative che operano presso il M.A.P. e dispongono sia le revisioni ordinarie delle cooperative con periodicità biennale, con alcune eccezione per le revisioni annuali, sia le ispezioni straordinarie.
Le revisioni ordinarie biennali vengono svolte da revisori incaricati dalle associazioni nazionali, per quelle cooperative aderenti oppure da revisori incaricati dal M.A.P. per quelle cooperative non aderenti ad alcuna associazione.
La revisione si svolge in genere presso la sede legale della società cooperativa alla presenza del Legale Rappresentante o di un suo delegato. Al termine del lavoro il revisore compilerà apposito verbale, il cui modello è allegato al D.M. 12.03.1993. Dal verbale di revisione possono emergere:

  • nessuna irregolarità e in questo caso la cooperativa riceverà una attestazione in questo senso dalla Associazione Nazionale di appartenenza o diversamente dalla Prefettura;
  • irregolarità lievi che dovranno essere sanate dalla cooperativa con sollecitudine;
  • irregolarità gravi che determinano l’emissione di una diffida per la cooperativa ad adempiere entro e non oltre un lasso di tempo alla eliminazione delle irregolarità, pena la cancellazione dall’albo ovvero il commissariamento o nei casi più gravi alla Liquidazione coatta.

Al verbale di revisione vanno allegate le copie del bilancio degli ultimi due esercizi.
Sono soggette a revisione biennale tutte le cooperative ad eccezione delle cooperative sociali e quelle edilizie di abitazione iscritte all’albo delle società cooperative edilizie che sono soggette a revisione annuale.

Certificazione annuale del bilancio

Le società cooperative e/o i loro consorzi che superano uno dei seguenti parametri sono assoggettati alla certificazione annuale del bilancio ad opera di una società di revisione:

  • valore della produzione superiore a 60 milioni di euro;
  • riserve indivisibili superiori a 4 milioni di euro;
  • prestiti o conferimenti di soci finanziatori superiori a 2 milioni di euro.

Contributo di Revisione
E’ dovuto un contributo di revisione che viene annualmente disciplinato mediante emanazione di apposito decreto. Nel 2015 il Ministero dello Sviluppo Economico il 20 gennaio 2015 ha emanato il decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 74 del 30/03/2015, che determina “la misura del contributo dovuto dalle Societa’ cooperative e i loro consorzi, dalle Banche di credito cooperativo e dalle Societa’ di mutuo soccorso per le spese relative alla revisione – biennio 2015/2016.”. Troverai il testo del decreto a questo indirizzo: http://www.confcooperative.it/Portals/0/Revisione%20Cooperativa/decreto%20contributi%202015-2016.pdf. Potrai agevolmente calcolare l’importo del contributo di revisione grazie a questo tool gratuito: http://contributorevisione.confcooperative.it/

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