Business16 Dicembre 2021di Francesco AiesiL’analisi dell’andamento finanziario nelle cooperative

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L’analisi dell’andamento finanziario della nostra attività imprenditoriale oggigiorno è indispensabile anche per le cooperative.

Innanzitutto perché il comportamento finanziario di tutti gli enti è monitorato mensilmente nella Centrale Rischi della Banca d’Italia. Tutti gli operatori finanziari comunicano mensilmente l’andamento dei nostri dati finanziari:

  • i fidi concessi, revocati e l’ammontare del loro utilizzo;
  • i finanziamenti accesi o estinti ed i rimborsi effettuati;
  • l’ammontare delle Ri.Ba emesse, di quelle incassate e di quelle insolute;
  • se esistono garanzie (fideiussorie, ipotecarie, di pegno ecc.), il loro ammontare e chi le ha rilasciate.

In secondo luogo l’andamento e la consistenza di queste informazioni sono analizzate dalle banche periodicamente, ma soprattutto sono analizzate nel momento in cui noi gli chiediamo dei soldi sotto qualsiasi forma, fidi di cassa, castelletto Ri.Ba, finanziamenti, mutui, ecc… . Con questa analisi la banca calcola il nostro Rating, cioè quanto ci costerà il denaro preso in prestito.
Il Rating non è altro che un indice sintetico del rischio che la banca si assume nel prestarci del denaro; quindi, più è sfavorevole e più sarà alto il tasso di interesse che la banca applicherà.
Dal momento che questo indice è sintetico non tiene conto da quanti anni siamo clienti della banca, se abbiamo restituito tutti i finanziamenti che ci hanno concesso negli anni e non terrà conto di tutti quegli aspetti qualitativi che possono essere utili per capire se un cliente è “buono” oppure no.
Il rating si basa su tutti quegli aspetti che sono considerati campanelli di allarme di un cliente in tensione finanziaria.

Ad esempio, sarà molto importante l’ammontare degli insoluti Ri.Ba., specie in percentuale sulle Ri.Ba. emesse. Infatti, la banca legge l’elevata percentuale d’insoluti come evento negativo, anche se l’indomani il nostro cliente effettua un bonifico a copertura dell’insoluto con le relative spese. Per la banca quell’evento vuol dire o che noi siamo ricorsi indebitamente al credito bancario o che i nostri clienti non sono affidabili. Per questo motivo l’utilizzo del castelletto per l’anticipo delle Ri.Ba. avrà un tasso di interesse più alto di un castelletto che ha meno insoluti e la banca potrebbe addirittura non accettare, o non anticipare, tutte le Ri.Ba. che presentiamo: potrebbe farlo solo in base ai nostri clienti buoni e solo nella percentuale di incasso che abbiamo.
Ci sono moltissimi altri comportamenti a cui spesso non si da peso che hanno come conseguenza l’innalzamento del tasso di interesse praticato della banca. Conoscere e monitorare questi segnali ci porta ad un miglioramento del nostro Rating e ad un risparmio di interessi pagati.

L’analisi della centrale rischi, per essere completa deve essere affiancata anche da un’analisi del bilancio, magari secondo la metodologia CeBi del Cerved utilizzata dalle banche, che ci permette di analizzare la salute della nostra attività tramite i maggiori indici di bilancio e di raffrontare la nostra situazione con quella media del nostro mercato di riferimento. Quest’analisi svolta su più anni ci mostra l’andamento della gestione aziendale, permettendoci così di individuare degli eventuali andamenti negativi, affrontarli e correggerli, ciò al fine di preservare la redditività della nostra azienda oltre a raffrontare la solidità aziendale con quella media di settore.

Questo tipo di analisi ci permette di avere tre vantaggi il cui ordine d’importanza dipende dal momento in cui effettuiamo l’analisi e dall’uso che ne vogliamo fare.
Essa ci permette di:

  1. sapere come ci vedono le banche cui lavoriamo, scoprendo in anticipo eventuali punti di debolezza da correggere;
  2. poter trattare con la banca al fine di ottenere un rating migliore, cioè pagare meno interessi;
  3. avere il “polso della situazione” della nostra attività, monitorandone la redditività e la necessità di flussi finanziari al fine di non comprometterne la solidità.

Questa analisi è sicuramente molto utile nella gestione aziendale, controllando e dirigendo gli sforzi della governance. Essa diventa molto utile nel momento in cui si decide di effettuare degli investimenti: arrivare pronti a dialogare con la banca, consapevoli dei nostri punti di forza e di debolezza, ci permetterà di affrontare la trattativa con il direttore della filiale per presentare al meglio la nostra richiesta di finanziamento per il macchinario indispensabile allo sviluppo del nostro business!!

 

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